
L’escursione “Peripoli – Tana del Lupo by SudTrek”, di livello E, di circa 15 Km con dislivelli +500 m e -500 m, della durata preventivabile col metodo CAI di circa 4 ore effettive (escluse le soste), sarà condotta dall’Accompagnatore Escursionistico FIE dell’A.S.D. SudTrek Santo Panzera, che si avvarrà della collaborazione dell’Accompagnatore Escursionistico Nazionale FIE – Federazione Italiana Escursionismo dell’A.S.D. SudTrek Saverio Gerardis, degli AE FIE dell’A.S.D. SudTrek Antonella Calvi, Rosanna Cannizzaro, Franco Pulitanò e Pino Tolomeo.
Si consiglia un abbigliamento “a strati” idoneo al trekking [indispensabili: scarponi (obbligatori) e pantaloni lunghi da trekking, T-shirt traspirante, giacca a vento, poncho impermeabile, occhiali da sole, copricapo, crema solare, burro di cacao per le labbra, torcia frontale e bastone da montagna]; pranzo al sacco e almeno 1 litro e mezzo d’acqua.
Il raduno è previsto per domenica 19 aprile 2026 alle 9:00 al bivio per Prunella sulla SP3 in contrada Armà, frazione di Melito Porto Salvo (RC).
Cliccando sul seguente link si visualizzerà il luogo del raduno su Google Maps: https://maps.app.goo.gl/ifyTzGDu9B32VYmBA.
Constatata la presenza di tutti gli iscritti, si percorreranno in automobile 23 chilometri per raggiungere il Rifugio Peripoli, in agro di San Lorenzo, da dove avrà inizio l’escursione in linea (andata e ritorno) fino all’area picnic di Zumbello, in agro di Roccaforte del Greco, lungo una agevole strada sterrata in un impressionante alternarsi di vaste aree distrutte dagli incendi del 2021 con imponenti sagome di alberi scheletriti, piccole aree miracolosamente scampate al fuoco e altre in cui sono in corso interventi di rimboschimento. Prima della nefasta estate del 2021, raggiungere, percorrere e attraversare questi luoghi era fonte di continue emozioni, per la diversità ambientale, per i segni della millenaria interazione tra uomo e natura che trasudavano storia in ogni tratto, per i favolosi panorami mozzafiato, che davano l’idea di avere improvvisamente aperto davanti un bellissimo libro illustrato di geografia. Da Punta d’Atò parte la Frana Colella, il geosito di rilevanza europea censito e schedato nel catalogo nazionale, dalla strabiliante bellezza che sconvolge gli occhi e la mente. Un dissesto idrogeologico di una potenza sconvolgente, un fenomeno inarrestabile senza pericoli per l’uomo, ma da vedere in tutta la sua multiforme e policromatica bellezza.
Lasciato il Rifugio Peripoli, si procederà in leggera salita lungo la carrabile sterrata, che lambendo l’area pic-nic Musca conduce alla Madonna della Neve, sito altamente panoramico dove i cittadini di San Lorenzo con affetto reverente hanno dedicato al defunto sindaco Zuccalà un singolare altare creato con una Lancia Fulvia. Si proseguirà sulla pista, prima in discesa, poi in piano e quindi in leggera salita, tra vaste aree che presentano enormi tronchi di pini anneriti, ora giacenti a terra come le colonne di un tempio andato distrutto, ora eretti ancora a sfidare il cielo pur resi esanimi dal fuoco, fino a giungere alla fontana Scrisà, in prossimità della quale l’intera vallata a Sud-Est risulta completamente distrutta dagli incendi. Nei dintorni si rinvenivano numerosi pini secolari con le scanalature a lisca di pesce per l’estrazione della resina, ma purtroppo i passati incendi che hanno percorso il bosco non hanno lasciato superstiti. Dalla fontana Scrisà si procederà agevolmente in leggera salita, sempre lungo la sterrata che si snoda allo scoperto in un’ampia area completamente incendiata, disseminata da tronchi di pini a terra alternati da pochi altri ancora in piedi, fino a giungere sulla strada di cresta, asfaltata, che da Roccaforte conduce alla Diga del Menta. Si procederà in discesa fino a raggiungere il punto panoramico sulla Frana Colella dove è obbligatoria una sosta per ammirare, riflettere, capire. La frana Colella è la viva testimonianza di come il Nostro Aspromonte in continua evoluzione, comunichi la propria geologia attraverso le sue rocce, le sue “parole di pietra”, i suoi spasmi e vivi tormenti che distendono ed aggrovigliano la Natura ed i suoi elementi in un perpetuo divenire e in una complessa opera compositiva che non conosce sosta, regole e governo. È la più eclatante manifestazione del dramma compositivo della Natura del Nostro Aspromonte, che pare sopita, ma è sempre pronta a rigenerarsi esuberante e violenta. La Frana Colella è un geosito, luogo che costituisce una rarità, un unicum geologico da salvaguardare e valorizzare ed è, inoltre, uno dei più estesi fenomeni franosi d’Europa in rocce cristallino-metamorfiche. È situato lungo il Vallone Colella, affluente destro della fiumara Amendolea (da amiddalia = mandorla); la parte più alta dell’orlo di frana è collocato tra le cime di Monte Pietre Bianche (1436 m s.l.m.) a Nord e Punta d’Atò (1378 m s.l.m.) (aquila in grecanico) a SSE. Di fronte a questa imponente manifestazione di dissesto idrogeologico, riconosciuta come una Deformazione Gravitativa Profonda di Versante, ritornano alla mente le parole con le quali Giustino Fortunato definì il Nostro Aspromonte: “uno sfasciume pendulo sul mare”. Come si può, inoltre, leggere sulle tabelle apposte dal Parco Nazionale dell’Aspromonte – UNESCO Global Geopark “Il complesso roccioso costituito da gneiss, filladi e scisti è talmente tanto alterato ed argillificato da assumere effetti cromatici particolarmente spettacolari i quali, insieme alle forme complesse, determinano un paesaggio surreale, quasi lunare”.
Si proseguirà in discesa sulla pista, con vista sul Vallone Colella e su Monte Cavallo, fino a giungere all’area pic-nic di Zumbello e si tornerà indietro lungo lo stesso percorso.
Non è previsto un orario preciso per il termine dell’escursione, ma sicuramente verrà occupato l’intero arco della giornata per godere appieno della bellezza dei luoghi dedicando ampio spazio ad attività ludico-ricreative come la fotografia.
L’escursione sarà annullata in caso di condizioni meteo particolarmente avverse. L’accompagnatore escursionistico, a sua discrezione, potrà decidere di variare il percorso o di annullare l’escursione, anche in corso, se dovesse risultare compromessa la sicurezza del gruppo o di singoli partecipanti o per qualsiasi altro motivo ritenuto valido dallo stesso.
Per partecipare all’escursione occorre confermare la presenza entro il giorno prima ed essere tesserati SudTrek o essere tesserati ad una associazione affiliata alla FIE e convenzionata con la SudTrek.
La tessera SudTrek ha un costo di € 30 da bonificare, previo invio del Modulo d’Iscrizione, all’IBAN IT17K0103081370000000664728 intestato ad Associazione Sportiva SudTrek con causale “Tesseramento 2026” e dà diritto a partecipare alle oltre 100 escursioni programmate e alle altre eventuali al momento non calendarizzate godendo della copertura assicurativa delle polizze Infortuni Tesserati e RCT stipulate dalla FIE col Gruppo ITAS Assicurazioni. Ai fini del perfezionamento dell’iscrizione bisogna, inoltre, inviare copia della Carta d’Identità, del Codice Fiscale e del bonifico all’indirizzo tesseramento@sudtrek.com.
